Ma se tutti passeranno alle auto elettriche, non ci sarà abbastanza energia elettrica per caricarle!

In sintesi: Sì, ce ne sarà, perché l’energia necessaria è molto meno di quello che si pensa.


In dettaglio: Partiamo da una domanda. Pensate che se andassimo tutti a fare il pieno di benzina contemporaneamente ce ne sarebbe per tutti?

Certo che no. Ma siccome non andiamo a far benzina tutti insieme contemporaneamente, il problema non c‘è. Lo stesso vale anche per le auto elettriche.

Non solo: le prove su vasta scala già svolte (per esempio nel Regno Unito con Electric Nation) dimostrano che il carico sulla rete elettrica sarebbe più che gestibile e che la diffusione delle auto elettriche collegate a prese domestiche “intelligenti” (comandabili dalle centrali o via app dall’utente) migliorerebbe l’uso della rete elettrica attuale.

Molti temono che non basti l’energia elettrica perché immaginano che tutte le auto elettriche si colleghino

a) contemporaneamente

b) per caricarsi al 100% partendo da zero

Ma la realtà è che normalmente un’auto elettrica non fa il “pieno” ogni notte, esattamente come è raro che si faccia il pieno di benzina/diesel ogni giorno. Di solito si fa soltanto un rabbocco, perché nel corso della giornata non è stata usata tutta la carica, per cui l’assorbimento di corrente può essere diluito nel tempo o scaglionato.

Inoltre se un’auto viene usata per recarsi al lavoro può essere caricata anche di giorno mentre è nel parcheggio del posto di lavoro, se lo si attrezza con una presa di ricarica (anche lenta; tanto sta ferma per ore).

La maggior parte delle auto elettriche verrebbe caricata lentamente di notte, quando c'è un’eccedenza di energia elettrica nella rete (e l’eolico e l’idroelettrico possono continuare a generare, anche se in misura minore rispetto al giorno), per cui il fabbisogno delle auto elettriche non è semplicemente da aggiungere in blocco a quello attuale: i conti sono un po’ più complicati.

E poi, prima di tutto, calma. Prima che tutti passino alle auto elettriche ci vorranno anni, probabilmente decenni, durante i quali la rete elettrica potrà essere potenziata, per esempio con il fotovoltaico, e resa più efficiente (già adesso si va verso le “smart grid” o reti elettriche intelligenti, capaci di gestire meglio i carichi).

Va anche detto che passando alle auto elettriche si spenderanno meno soldi nell’acquisto dall’estero di carburante per auto, e quei miliardi potranno essere investiti in centrali elettriche di qualunque genere.

Per chi ha fretta: Enel dice che se ci fossero in Italia 37 milioni di Tesla Model S, consumerebbero 80 TWh l’anno, ossia un quarto in più rispetto al consumo elettrico totale italiano (302 TWh). Non dieci volte, non il doppio: un quarto. 


Proviamo a fare due conti


Ho provato a raccogliere i dati per il caso dell’Italia e a fare due conti almeno spannometrici per vedere cosa salta fuori.

Non ho pretese di precisione assoluta: è giusto per capire l’ordine di grandezza. Quante centrali elettriche in più servirebbero? Cinque, dieci, cento, mille, nessuna? Se avete dati più precisi o aggiornati o correzioni da proporre a questo ragionamento sommario, segnalatemeli. Questo è solo un punto di partenza per ragionare sull’argomento.

Servono sicuramente alcuni dati fondamentali:

  1. Quante automobili ci sono in Italia?
  2. Quanta strada percorrono?
  3. Quanta energia elettrica servirebbe per far fare la stessa strada usando auto elettriche?
  4. Rispetto ai consumi elettrici italiani, quest’energia necessaria che percentuale è?

Tre altre domande aggiuntive interessanti da porsi:

  1. Quanto peserebbero i picchi di consumo, se tutti mettessero la propria auto sotto carica la sera?
  2. Quanta superficie fotovoltaica servirebbe?
  3. Quanto tempo servirebbe al ricambio dell’intero parco auto italiano?

Alcune fonti probabilmente utili per ragionare anche su altri aspetti, come la composizione e l’età del parco circolante, sono nei rapporti ACI-Censis e nel documento Consumi di energia nel settore Trasporti (Gse.it).

Una presentazione di Enel X a un corso di formazione per giornalisti afferma che se in Italia ci fossero 37 milioni di auto elettriche Tesla Model S (che consumano 0,18 kWh/km) che fanno un chilometraggio medio di 12.000 km/anno, i consumi derivanti dalle loro ricariche ammonterebbero a 80 TWh (presumo annui), mentre le energie rinnovabili in Italia nel 2015 ammontavano a 110 TWh, ossia circa il 35% del consumo totale:




1. Quante automobili ci sono in Italia?


C’è un notevole disaccordo fra le fonti specialistiche: il dato varia da 37 a 44 milioni di auto (esclusi camion, autobus, moto e altri veicoli).
  • Secondo i dati ACI sul parco veicolare al 31 dicembre 2016 riportati da Comuni-italiani.it, le auto erano circa 38 milioni (37.857.238) nel 2016. Il link riporta anche dati molto interessanti sul numero di motocicli, trasporti merci, autobus e altri veicoli.
  • Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato come open data il parco circolante dei veicoli su strada in Italia aggiornato al 25 febbraio 2017, che conta circa 44 milioni di automobili (44.353.086). Il dato non include camion, autobus e altri veicoli.
  • Secondo i dati dell’UNRAE pubblicati da ANSA il 5/5/2018, al 31/12/2017 c’erano in Italia 37,1 milioni (37.160.000) di autovetture.


2. Quanta strada percorrono?


Facile.it parla di 11.200 km/anno di media (dati 2016), ossia 31 km/giorno. Quotidiano.net segnala, sulla base dei dati di Facile.it, anche le differenze regionali. Segugio.it parla di 15.000 km/anno (dati 2015), ossia 41 km/giorno, e di 11.000 km/anno (dati 2016).

Ma questi sono i chilometri per automobilista, non i chilometri per auto, e quindi fare una semplice moltiplicazione potrebbe introdurre un errore significativo (per esempio, un automobilista che ha due auto dividerà i suoi km/anno sulle due auto; però esistono anche automobilisti, per esempio marito e moglie, che condividono la stessa auto).


3. Quanta energia elettrica servirebbe per far fare la stessa strada usando auto elettriche?


Prendiamo per esempio un’auto elettrica di dimensioni medie, la nuova Nissan LEAF, che ha una batteria da 40 kWh e un’autonomia di 270 km in ciclo combinato (415 km in ciclo urbano) secondo lo standard WLTP (dati Nissan).

Supponiamo, per spannometria, che i km/auto coincidano con i km/automobilista e prendiamo i casi peggiori (chilometraggio massimo e autonomia minima): per fare 11.000 km/anno, una LEAF avrebbe bisogno di 11.000/270 = 40,7 ricariche da 40 kWh, pari a 1.629 kWh/anno.

Supponiamo il caso peggiore, ossia che le auto siano 44 milioni e abbiano tutte grosso modo questo consumo elettrico: per farle andare servirebbero 71.7 TWh/anno.


4. Rispetto ai consumi elettrici italiani, quest’energia necessaria che percentuale è?


Il consumo elettrico annuo dell’Italia (da non confondere con il fabbisogno, che è leggermente superiore) ammontava nel 2016 a circa 295 TWh (Terna) e 301,9 TWh nel 2017 (Terna). Circa un terzo proviene da fonti rinnovabili (107 TWh, ARERA 2016). La percentuale è quindi circa il 24%.


5. Quanto peserebbero i picchi di consumo, se tutti mettessero la propria auto sotto carica la sera?


La domanda è probabilmente mal posta, perché molte auto sono parcheggiate da qualche parte per lunghi periodi anche di giorno, per cui potrebbero essere messe sotto carica anche durante il giorno.

Inoltre le auto di solito passano gran parte del proprio tempo ferme da qualche parte (per strada, nei parcheggi, in garage), per cui una rete di ricarica lenta ma capillare permetterebbe di contenere i picchi. Se qualcuno vuole cimentarsi nei calcoli, questo spazio è a sua disposizione.


6. Quanta superficie fotovoltaica servirebbe?


Secondo questi calcoli australiani, i cui parametri sono paragonabili a quelli italiani, servirebbero circa 12 metri quadri di pannelli per ogni auto. Altre info sono qui.

Per 44 milioni di auto servirebbero circa 528 milioni di metri quadri, ossia 528 kmq, pari a un seicentesimo della superficie dell’Italia (301.340 kmq) o alla superficie del comune di Monreale, in Sicilia (che cito solo perché è quella che più si avvicina al valore di 528 kmq).

Tuttavia un esperimento informale di Bjørn Nyland (video) sembra indicare che sia necessaria una superficie ben più ampia, visto che con 9 mq riesce a generare circa 1,3 kW nel caso migliore.

Sto naturalmente tralasciando dispersioni e variazioni d’insolazione per latitudine e stagione e per semplicità non ho considerato la possibilità di impianti eolici, particolarmente in mare. Questo conticino serve giusto per capire se si tratterebbe di ricoprire di pannelli la Lombardia intera o no.

Se avete calcoli migliori, segnalatemeli.


7. Quanto tempo servirebbe al ricambio dell’intero parco auto italiano?


Secondo i dati ACI, le nuove immatricolazioni (o iscrizioni) nel 2017 sono state poco meno di due milioni (1.994.407), mentre le disimmatricolazioni (radiazioni) sono state circa 1,5 milioni (1.414.635). Ipotizzando che il parco auto non aumenti rispetto ai 44 milioni di unità attuali e che questi andamenti si mantengano, per sostituire l’intero parco auto italiano servirebbero spannometricamente dai 22 ai 29 anni.