Ma non potremmo usare invece l’idrogeno o il metano?

Purtroppo per il momento no. L’idrogeno è effettivamente molto pulito da usare nelle auto, ma produrlo costa moltissimo, immagazzinarlo è estremamente difficile, trasportarlo anche. E la fonte principale dell’idrogeno, oggi, è costituita dagli idrocarburi.

La fonte alternativa di idrogeno è l’acqua, che può essere scissa in ossigeno e idrogeno usando l’elettrolisi. Ma l’energia elettrica necessaria per ottenere idrogeno è molto superiore all’energia che si può poi estrarre dall’idrogeno prodotto: tanto vale, allora, usare l’energia elettrica direttamente per caricare delle batterie.

Tuttavia non si può escludere che in futuro emergano nuove tecnologie che consentano di ridurre i costi di produzione e i problemi di immagazzinaggio e trasporto. Per il momento, però, queste tecnologie non ci sono.

Rimarrebbe comunque il problema di costruire la rete di rifornimento: non solo sarebbe necessario realizzare dal nulla le stazioni di servizio, ma sarebbe anche necessario convincere la popolazione ad accettare il rischio di avere vicino a casa un grande serbatoio pieno di idrogeno.

Per il metano, invece, il problema è che la sua combustione non è affatto pulita, come spiegano il CNR e questo studio di Transport and Environment, spiegato in italiano da Qualenergia.