Ma non potremmo usare invece l’idrogeno o il metano?

Purtroppo per il momento no. L’idrogeno è effettivamente più pulito da usare nelle auto rispetto alla benzina o al diesel, ma produrlo costa moltissimo, immagazzinarlo è estremamente difficile, trasportarlo anche, e bruciarlo inquina.

Oltretutto la fonte principale dell’idrogeno, oggi, è costituita dagli idrocarburi. La fonte alternativa di idrogeno è l’acqua, che può essere scissa in ossigeno e idrogeno usando l’elettrolisi. Ma l’energia elettrica necessaria per ottenere idrogeno è molto superiore all’energia che si può poi estrarre dall’idrogeno prodotto: tanto vale, allora, usare l’energia elettrica direttamente per caricare delle batterie.

Tuttavia non si può escludere che in futuro emergano nuove tecnologie che consentano di ridurre i costi di produzione e i problemi di immagazzinaggio e trasporto. Per il momento, però, queste tecnologie non ci sono.

Rimarrebbe comunque il problema di costruire la rete di rifornimento: non solo sarebbe necessario realizzare dal nulla le stazioni di servizio, ma sarebbe anche necessario convincere la popolazione ad accettare il rischio di avere vicino a casa un grande serbatoio pieno di idrogeno.

In ogni caso, bruciare idrogeno produce NOx (ossidi di azoto) inquinanti. Questo è inevitabile quando si brucia qualunque cosa in aria, perché la combustione ossida l’azoto dell’atmosfera (Appraisal of Domestic Hydrogen Appliances, Gov.uk, 2018, p. 18; Union of Concerned Scientists, 2020). Il fenomeno si può ridurre, ma con grandi perdite di efficienza (Hydrogen applications in transport - University of Leeds, 2019, p. 35).

L’idea che bruciare idrogeno produca solo vapore acqueo è un mito molto diffuso: si fa spesso confusione con le celle a combustibile (fuel cell), che non bruciano l’idrogeno che consumano, non coinvolgono l’azoto e quindi non hanno questo problema ed effettivamente emettono soltanto calore e vapore acqueo (Hydrogeneurope.eu).

Il monossido di azoto (NO) è tossico ad elevate concentrazioni e l’esposizione prolungata causa difficoltà respiratorie. Il diossido di azoto (NO2) è uno dei principali inquinanti attuali e causa problemi respiratori.

Questa è una mappa della concentrazione di NOx in Italia a marzo 2019, pubblicata dall’Agenzia Spaziale Europea usando i rilevamenti del satellite Copernicus -Sentinel-5P (fonte).


Anche per il metano, il problema è che la sua combustione non è affatto pulita, come spiegano il CNR e questo studio di Transport and Environment, spiegato in italiano da Qualenergia.