Ci sono altre modifiche possibili alla iOn? Altri accessori?

Sì, e di molti tipi differenti, non tutti molto seri.


Cavo Tipo 2-Tipo 1


Questo è un accessorio preziosissimo: consente di caricare una iOn presso tutte le colonnine più recenti dotate di presa Tipo 2. La iOn ha infatti un connettore in corrente alternata di Tipo 1, che ormai è poco diffuso, superato dal connettore Tipo 2 montato sulle colonnine recenti.

Un cavo di questo genere, che ha una spina Tipo 1 a un capo e una spina Tipo 2 dall’altra, permette di ampliare moltissimo le possibilità di carica della iOn, aggiungendo tutte le colonnine con prese Tipo 2.

Secondo una fonte, la carica sarebbe il 30% più veloce rispetto alla carica sulla presa a 220 V, ma le mie prime verifiche sommarie non confermano: a luglio 2019 ho provato a caricare ELSA all’Ikea di Grancia, che ha colonnine di Tipo 2, usando il cavo apposito da Tipo 2 a Tipo 1, con la batteria carica al 51%, ma ho visto un picco massimo di 2,2 kW, secondo l’app CaniOn.




Conversioni e convertitori da CHAdeMO a CCS


Poter convertire la iOn dalla carica rapida CHAdeMO a quella CCS sarebbe un grande vantaggio, perché permetterebbe di avere molte più colonnine dalle quali effettuare una ricarica veloce. Le colonnine CCS, infatti, sono molto diffuse in Europa, mentre le CHAdeMO sono abbastanza rare.

Purtroppo i due standard sono molto differenti. Quindi non esistono semplici adattatori da collegare, che io sappia. Ne esistono invece per la conversione in senso opposto, ossia da colonnina CHAdeMO ad auto con CCS, che è tecnicamente più semplice.

Modificare l’auto per darle un connettore Tipo 2 o CCS (e i relativi componenti di gestione della carica) richiederebbe un lavoro eccessivamente costoso. C’è chi l’ha fatto, ottenendo qualche miglioramento (carica a 7 kW), ma si tratta di modifiche delicatissime che richiedono un intervento specialistico.

Un‘altra possibilità è usare un adattatore mobile da colonnina CCS a connettore CHAdeMO, ammesso che ne esista uno: sia CCS sia CHAdeMO sono in corrente continua e quindi dovrebbe essere relativamente semplice da realizzare, ma non ne ho ancora trovato uno. A marzo 2019 Nissan Austria ha inviato una mail a un utente dicendo che stava lavorando a uno di questi adattatori: “Bezüglich der Umrüstung auf CCS kann ich Ihnen sagen, dass wir daran arbeiten einen Adapter einzuführen, damit unsere Kunden zukünftig die Möglichkeit haben alle Ladestationen anzufahren. Ein genaues Einführungsdatum kann ich Ihnen leider nicht nennen, allerdings arbeiten wir daran diesen Adapter zeitnah bereitzustellen”, ossia Per quanto riguarda la conversione in CCS, posso dirle che stiamo lavorando per introdurre un adattatore in modo che i nostri clienti possano in futuro andare a tutte le stazioni di ricarica. Sfortunatamente, non posso darle una data di presentazione esatta, ma stiamo lavorando per fornire questo adattatore in modo tempestivo).

Ci sono anche caricatori portatili da 380 V trifase o Tipo 2 AC a CHAdeMO, che mi permetterebbero di fare una carica relativamente rapida (10 kW, quindi un “pieno” in circa un’ora e un quarto) presso qualunque colonnina o presa industriale, come questo e questo di Electway oppure questo di Setec Power (video), ma non si sanno i prezzi. La svizzera Designwerk offre un modello da 44 kW e uno da 22 kW che pesa solo 22 kg, ma i prezzi sono assolutamente impraticabili per un uso come il mio: il ChargeBox, sempre della DesignWerk (22 kW), costava 15.000 euro nel 2014; la versione 2017 costa, a quanto pare, 18.000 euro più 2000 euro di cavo CHAdeMO. Tanto vale comperare un’auto nuova.

Il ChargeBoy con connettori Tipo 2 e CCS.




Il caricatore portatile da 22 kW della DesignWerk, mostrato qui con uscita CCS ma disponibile anche con uscita CHAdeMO.



Gruppo elettrogeno


È possibile che la iOn sia trasformabile in un gruppo elettrogeno di emergenza, capace di alimentare carichi anche significativi per diverse ore, sia per dare energia a una casa durante un blackout elettrico, sia per portare energia in posti dove non ce n’è (parchi, case di montagna, luoghi di ritrovo).

Mitsubishi, che fabbrica la i-MIEV originale dalla quale è tratta la iOn, ha infatti annunciato (copia su Archive.org) nel 2012 la disponibilità di un MIEV Power BOX, che è un dispositivo che si collega a uno dei connettori di ricarica dell’auto e fornisce una presa elettrica standard a 100 V 15A (quindi 1500 W).


Il dispositivo è in grado di erogare 1500 W per cinque o sei ore se la batteria dell’auto è completamente carica e costa 149.800 yen (circa 1350 CHF / 1200 EUR).


Non so se è disponibile in versione a 220 V, se è usabile anche sulla iOn e se usa il connettore CHAdeMO (come sembra dall’illustrazione del dispositivo connesso all’auto) o il connettore Tipo 1 (come sembra dall’illustrazione del dispositivo da solo).


Autoradio


La iOn, a quanto pare, è predisposta per gli altoparlanti posteriori (con griglie e cablaggi), ma non li ha: infatti il fader della radio di serie ha una regolazione anteriore/posteriore che non produce suono se la si porta tutta dietro. Si possono installare degli altoparlanti posteriori da 13 cm per migliorare leggermente la resa audio. Non ho ancora provato: trovate dettagli qui, qui, qui (SpeakEV.com), su VehiculesElectriques.fr, con dei Pioneer TS-GL1322i (e adattatori), e qui (MyiMIEV.com). Qui (Goingelectric.de) si parla di cambiare i tweeter (con foto).

Si può montare un’autoradio alternativa, anche a schermo estraibile (formato 1 DIN), come per esempio questa, con tanto di telecamera posteriore, riproduzione video da DVD (utile durante le soste di ricarica): c’è chi l’ha fatto. Se ne parla anche su VehiculesElectriques.fr.

Scegliendo bene, se ne può avere una che visualizza l’ora in modo da supplire alla sorprendente mancanza di un orologio sul cruscotto.

Ho cominciato ad acquistare gli appositi ferri estrattori per le autoradio Peugeot su Amazon.de per poco più di 3 euro. Poi ho letto le discussioni sul forum Automobile Propre e guardato l’installazione fatta dall’utente KiwiEV di uno stereo Nanox NX-1410G (touchscreen, GPS, ingresso/uscita video e TV) e di un subwoofer Pioneer TS-WX210A (circa 190 CHF su Toppreise.ch):


Ma dopo aver visto gli ostacoli di cablaggio e le istruzioni dettagliate, ho rinunciato al fai da te per il cambio di autoradio. Preferisco farlo fare in futuro a un installatore professionista. Per gli altoparlanti, invece, ci devo ancora pensare.


Cruise control


Esistono dei kit generici per aggiungere un semplice mantenimento della velocità impostata, che sono adatti anche alla i-MIEV e quindi in teoria anche alla iOn, secondo quando dichiarato dai siti che li vendono, come per esempio Canm8.com qui.


Il costo è di 185 sterline (circa 200 euro, al cambio di agosto 2019). Le istruzioni di installazione fornite sono molto vaghe, e ho provato a creare un account e scaricato l’app per vedere i tutorial video dichiarati dal sito, ma non ho ottenuto nulla. Sembra di capire, comunque, che questi kit si collegano alla presa OBD (per sapere la velocità corrente) e poi comandano l’acceleratore (non so se elettricamente o tramite cavo di azionamento meccanico).

Un cruise control sarebbe comodo, soprattutto per mantenere la velocità costante ottimale e ridurre i consumi, ma dubito che lo installerò.


Emettitore acustico (AVAS)


Le auto elettriche sono molto silenziose, specialmente a bassa velocità, per cui Mitsubishi offre, sulle i-MIEV, un avvisatore acustico che genera un suono molto fantascientifico per allertare i pedoni della presenza del veicolo elettrico in movimento.

Questo genere di avvisatore è obbligatoriamente di serie per le auto elettriche nuove in Europa da metà 2019 e diventerà obbligatorio su tutte intorno al 2021.

In questa pagina, scorrendo verso il basso fino ad Acoustic Vehicle Alerting System (AVAS), potete sentire il suono che fa.

In teoria se ne potrebbe installare uno anche sulla iOn. Il manuale della i-MIEV lo documenta nella sezione 54A-Chassis Electrical - Acoustic Vehicle Alerting System (AVAS), in ECU Removal and Installation, Speaker Removal and Installation e Switch Removal and Installation.


Modifiche pazze: la cucina da viaggio

Una cucina completa di fornello, lavello con acqua corrente e frigorifero:

Versione furgonata

La i-MiEV è un’auto nata nel 2011, ma il suo telaio continua a trovare applicazioni ancora oggi: Mitsubishi ha annunciato a febbraio 2023 che in Indonesia, a partire dal 2024, verrà assemblata la versione Minicab-MiEV, che ha una carrozzeria da mini-furgone montata sul telaio della i-MiEV ed è già in vendita da tempo in Giappone.