Ma ci sono studi del CNR e del Journal of Industrial Ecology che dicono che le auto elettriche inquinano più delle diesel!

Siti come Quotidiano.net affermano che “Nel ciclo vita di una vettura, dal suo assemblaggio iniziale al suo smaltimento, un’auto elettrica inquina più di un Diesel Euro 6”.

A sostegno di quello che dicono portano uno studio del CNR e una ricerca pubblicata dal Journal of Industrial Ecology.

Lo “studio del CNR” linkato da Quotidiano.net è in realtà una presentazione PowerPoint fatta da RSE S.p.A. e datata gennaio 2017, che si intitola Confronto mediante analisi del ciclo di vita di veicoli elettrici, a benzina e diesel (copia su Archive.org).

Andandolo a leggere emerge che “Il veicolo elettrico risulta vincente anche per eutrofizzazione di acque marine e suolo” e che “I veicoli elettrici, come atteso, hanno prestazioni che vanno nella direzione di ridurre le emissioni di gas serra, il consumo di risorse e le emissioni di inquinanti atmosferici di interesse per le aree urbane (particolato, ossidanti fotochimici ed acidificazione atmosferica).”

Insomma, l’esatto contrario di quello che gli viene attribuito.

La ricerca pubblicata dal Journal of Industrial Ecology si intitola Comparative Environmental Life Cycle Assessment of Conventional and Electric Vehicles e risale al 2012. Gli autori hanno pubblicato un aggiornamento correttivo che, letto insieme ai dati della ricerca originale, dimostra (Figura 1) che le auto elettriche sono “più inquinanti” di quelle diesel o a benzina soltanto in alcuni settori (per esempio nel consumo di risorse minerali, cosa ovvia visto che usano batterie invece di petrolio) e qualora siano veicoli con batterie a litio-nichel-cobalto-manganese alimentate da centrali a carbone (EV-LiNCM C nella Figura 1), ossia in un caso sempre più raro.

La ricerca stessa afterma che i veicoli elettrici alimentati dal mix elettrico europeo attuale offrono una riduzione del potenziale di riscaldamento globale dal 10% al 24% rispetto ai veicoli diesel o a benzina convenzionali, iptozzando vite di 150.000 km. Tuttavia i veicoli elettrici manifestano un potenziale per aumenti significativi di tossicità umana, ecotossicità per le acque dolci, eutrofizzazione delle acque dolci, e impatti sul consumo di metalli” (”EVs powered by the present European electricity mix offer a 10% to 24% decrease in global warming potential (GWP) relative to conventional diesel or gasoline vehicles assuming lifetimes of 150,000 km. However, EVs exhibit the potential for significant increases in human toxicity, freshwater eco‐toxicity, freshwater eutrophication, and metal depletion impacts”).

Da parte sua, Quotidiano.net si limita a confrontare i valori di CO2, affermando che sono più alti rispetto a quelli di un diesel Euro 6, dimenticando completamente le altre emissioni dei veicoli diesel (particolato, NOx). Inoltre nota che i valori sono più alti a causa della fonte dell’energia elettrica, non per colpa dell’automobile elettrica in sé. Quindi per esempio un’auto elettrica caricata a energia idroelettrica risulta meno inquinante anche rispetto all’auto diesel Euro 6 citata da Quotidiano.net.


“Il quantitativo di CO2 (principale responsabile del surriscaldamento della terra) emesso da un’auto elettrica per costruzione, uso e smaltimento è più alto rispetto a quello di un Diesel Euro 6. Resta tra i 70 e i 93 g/km di CO2 emessi di media solo in pochissimi stati al mondo. Quali Paraguay, Islanda, Svezia, Brasile e Francia, perché la maggior parte d’energia elettriche viene prodotto da fonte idroelettrica, geotermica o nucleare. Nelle restanti, il piatto piange. Ad esempio, in Italia sono 170 g/km di CO2. La Germania 179 g/km. Più dei moderni Diesel di media cilindrata. Per rendere l’idea, una Fiat 500X 1.6 Diesel da 120 cavalli emette 124 g/km di CO2. Le elettriche se la fonte di ricarica non è “verde”, e non lo è nella grande maggioranza dei casi, non sono così virtuose.”