Ma le auto elettriche usano il cobalto, che viene estratto nelle miniere dai bambini in Congo!

È vero che l’estrazione del cobalto dalle miniere in Congo viene svolta da bambini in condizioni inumane, come segnala per esempio International Rights Advocates (2019). Proprio per questo i costruttori di automobili elettriche e gli altri settori che usano il cobalto si stanno adoperando per evitare di usare quello proveniente dal Congo e comunque ridurne l’uso il più possibile.

Infatti non è necessario rivolgersi al Congo: ci sono miniere di cobalto in molti altri paesi, come Australia, Cuba, Canada e Russia.

Riserve mondiali di cobalto. Fonte: Statista.


Inoltre le auto elettriche hanno un ruolo piuttosto marginale nel mercato del cobalto. Secondo Investcom (2018), solo circa il 50% del cobalto estratto viene usato per applicazioni chimiche (principalmente batterie ricaricabili), mentre il resto viene usato per applicazioni metallurgiche (leghe speciali per aviazione, spazio, medicina, applicazioni militari, catalizzatori per la raffinazione di petrolio e gas).

Di questo 50%, soltanto il 40% circa viene usato nelle auto elettriche, mentre il restante 60% viene usato per telefonini, laptop, fotocamere e altri dispositivi elettronici portatili.

In altre parole, meno di un quarto del cobalto estratto finisce nelle auto elettriche: laptop e telefonini ne usano di più.

Inoltre, anche le auto diesel usano il cobalto. Viene impiegato negli impianti di desolforazione del gasolio e di altri prodotti petroliferi (Cobalt Institute).

È vero che l’espansione del mercato delle auto elettriche farà aumentare la percentuale di cobalto estratto utilizzata da questo settore (Investcom stima che dal 50% passerà al 62% entro il 2022), ma prima di dare la colpa solo alle auto elettriche è meglio considerare anche tutti gli altri prodotti che ne fanno uso.

Per coerenza, insomma, chi si oppone all’auto elettrica per via del suo uso del cobalto dovrebbe rinunciare prima di tutto al proprio telefonino e al proprio laptop.